sabato 25 aprile 2026

Doppietta Arpisson 3035 m + Creya 3015 m

Normalmente al 25/4 solo pensare ad una doppietta del genere sarebbe da mutande bagnate ma realizzarla in una giornata tersa e fotonica come sabato è da cecità permanente:
Arpisson 3035 m + Creya 3015 m

Tutto noto e collaudato ma vista la data sul calendario è obbligatorio aggiungere del Portage per evitare di rimanere intrappolati in qualche canale innevato.

Start da Cogne 1500 m, pedalone quasi totale fino a Gimillan 1800 m e poi ancora ST per i 3E-3B fin quasi ai 2500 m. Tsaplana 2681 m, tra spintarelle e portage vale già la giornata ma gli ultimi faticosi 300 m verticali ci portano alla cima di Arpisson 3035 m. Oggi affollamento rumoroso e non previsto di merenderos ma il panorama super e il paninetto vegano accontentano tutti. Dopo i primi metri estetici sulla dorsale, tentiamo un freeride alternativo ma con poca fortuna. Si torna quindi su sentiero ripido e poi via via molto più semplice. Troppo semplice, solo più qualche tornantino degno di nota poi lussuria totale di moquette da Folletto. Prima di Gimillan serpentone dell'aMMore e via di tagli per terminare la mattinata di riscaldamento.

Cambio assetto a Montroz 1700 m scarsi. Caldazza mortale e si pedala ripidi su per la forestale fino a respirare di nuovo i 2000 della Costa del Pino dove sostituiamo il caldo con un bel vento freddo.
Bon, per oggi abbiamo pedalato pure troppo. Non rimangono che 1000 m di spingi / porta. Fino alla miniera di Colonna fate ballare l'öcc perchè i simpatici stambecchi sopra la testa scaricano pietroni a gogo. Qualche deviazione tattica per evitare gli ultimi nevai, un gel energetico dal contenuto al limite del legale e, con power save ON, arriviamo ancora una volta su questa bellissima cima: Creya 3015 m. Mettetela una croce di vetta però, eccheccazz !

Zö de lè ! I primi 200 m fino al colletto sono belli tecnici e super gripposi come mai trovati. La parte centrale easy è da chill totale per le ombre lunghe del tardo pomeriggio, una luce da cartolina, i nevai coreografici e soprattutto nessunissimissimo in giro a parte noi due disagiati e uno stambecco gigante. Marooo ! La pace dei sensi.

Da Colonna, giù il gettone e si riparte. Il sentiero 5-7A su Champlong rimane in assoluto uno dei migliori e più divertenti sentieri di tutta la Valle. Un mix di tecnico scorrevole irraggiungibile che regala gioia ad ogni tornante.

Mi sei mancato, troppo bello !

In conclusione: se cominciamo così ad Aprile, a Novembre non ci arriviamo vivi.

Dislivello: 3000 m
Lunghezza: 36 km
Tempo: 10.5 h
Traccia: Arpisson - Creya





































domenica 19 aprile 2026

Tête du Mont 1894 m + Le Grand Chateau 1634 m

Oggi torniamo a sfidare la Mulattiera più tecnica e pericolosa della VdA aggiungendo una bonus track al Grand Chateau non ancora mappato nella Bibbia del Disagio.

Start collaudato da Hône 360 m. Pedale ipoenergetico sulla regionale in questo periodo quasi deserta fino all'attacco della bestia a 1120 m. Portage asburgico e verticale per 800 m, con pausa paninetto al salame ai 1550 m di Barmelle, e siamo alla croce iperpanoramica della Testa del Monte 1894 m.
Tutto intorno è ancora innevato quindi è stato obbligatorio sporcare l'estetica della traccia in a/r (molto più comodo sarebbe passare da Roiser). Preghiera con testamento e ci siamo. Niente sconti, il sentiero è e rimane tecnicissimo e pericolosissimo. In alto lussuria moquettata con 2 passaggi irrisolti poi delirio assoluto con finale più umano.
Atterrati sulla strada è sempre d'obbligo baciarla e festeggiare la sopravvivenza.

Qui le puntate precedenti:
tete-du-mont-1894-m
barmelle-vertical

Trasferimento relax per Pontboset 760 m e cambio assetto. Salita asfaltata ma costantemente ripida e assolata che con la caldazza di oggi diventa veramente provante. A Courtil 1240 m finalmente bidet rigenerante di acqua fresca poi ancora rattoni fino alla strada militare. Ingegnosa e dolce ci accompagna praticamente fino in cima con solo più breve Portage finale. Grand Chateau, basso 1634 m ma meravigliosamente strategico e hyperpanoramico su tutto. Top !
Dopo aver chiuso l'anello sul colle di Courtil, con bellissimo sentiero interrotto solo da una ventina di metri di dePortage con cavi metallici, sulla sx si stacca ottima traccia ignorata dalle mappe che ci scodella sulla strada. Richiamino per Plan Fiou e zö de lè !
Sentiero carino e scorrevole ma via via sempre più sporco e scivoloso per foglia e qualche albero noioso a terra. Ultimo tratto brutto su mulattiera larga (meglio tagliare direttamente per Biel alla forestale per evitare ulteriore risalitina).
A Biel 1050 m ricontate le ossa. Altra mulattiera selvaggia di gradoni ripidi e assassini.
La sorella minore di Barmelle ma più sporca e, dopo 2600 m, senza le energie mentali per affrontarla al meglio. Salviamo l'onore ma a 800 m prendiamo la chiken line che ci riporta banalmente a valle (il sentiero, anche se non segnato su nessuna mappa, continua anche oltre, presumibilmente ancora più wild). Finale più simpatico ma d'ordinanza.

In conclusione: girone primaverile di Disagio a fondo scala da intraprendere solo se assolutamente consapevoli dei potenziali rischi

Distanza: 38 km
Dislivello: 2600 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile / Estremo
Condizione fisica: Molto Duro
Traccia Gps: Barmelle++